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Servizi forniti. I servizi dell’Istituto vengono erogati con le seguenti modalità:
Il coordinamento dei vari interventi riabilitativi, educativi e sociali, sia interni che esterni all’Istituto viene garantito dal case–manager attribuito ad ogni assistito dal momento della presa in carico. Per gli utenti sono organizzati dei soggiorni in autonomia e in collaborazione con il Comune di Firenze dei soggiorni estivi. Nei servizi ambulatoriali individuali vengono forniti: psicoterapia individuale; interventi riabilitativi individualizzati, consulenza e sostegno alle famiglie, consulenza e sostegno alle varie agenzie educative coinvolte nel progetto riabilitativo. Anche nei servizi ambulatoriali –al fine di offrire la globale presa in carico degli utenti- vengono attivate modalità di lavoro di gruppo tali da garantire l’esecuzione delle prestazioni in forma coordinata ed integrata. L’AIABA ONLUS tiene un Gruppo di Auto-Aiuto a cadenza bimestrale aperto a tutti coloro che condividono il problema dell’autismo e finalizzato al sostegno dei familiari di persone affette da tale sindrome. Accesso ai servizi. Vengono ammessi al Centro soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico di età inferiore ai 18 anni. La richiesta di inserimento è avanzata per scritto dal neuropsichiatria dell’A.S.L. di appartenenza, al quale i genitori, o chi ne fa le veci, devono rivolgersi. Nella richiesta di inserimento devono essere indicati i bisogni, gli obiettivi sanitari riabilitativi, la durata presunta dell’intervento. Dopo un periodo di osservazione/valutazione diagnostica l’Istituto propone un piano di trattamento individuale, che viene autorizzato dal distretto, dopodichè l’Ufficio Convenzioni Sanitarie della ASL autorizza l’ammissione. Per le prestazioni sanitarie autorizzate ma non convenzionate per le quali esiste un apposito tariffario, le richieste vanno indirizzate direttamente all’Istituto. La definitiva presa in carico dell’assistito avviene dopo un congruo periodo di osservazione multidisciplinare ed appropriate verifiche sia con gli operatori dei servizi territoriali, sia con i familiari dell’assistito.
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