Carta dei Servizi

Premessa

La Carta dei Servizi è lo strumento atto a fornire un’ampia informazione sull’organizzazione dei servizi dell’Istituto di Riabilitazione privato AIABA e sui percorsi da effettuare da parte dell’ospite per usufruire delle prestazioni erogate dall’Istituto al fine di regolare i rapporti tra l’ospite e l’Istituto nel rispetto dei principi della trasparenza amministrativa. La Carta è uno strumento dinamico, soggetta a verifica e miglioramenti.

 

Principi Fondamentali

L’erogazione delle prestazioni avviene nel rispetto dei seguenti principi:

  • Uguaglianza: l’erogazione delle prestazioni avviene senza distinzioni di sesso, razza, lingua, ceto sociale, religione ed opinioni politiche) a tale proposito, qualora si presentassero problematiche religiose, etniche e linguistiche, si farà ricorso alla collaborazione di mediatori culturali. Imparzialità (le prestazioni sono erogate attraverso comportamenti obiettivi, equi ed imparziali.
  • Continuità: l’istituto garantisce l’attuazione del programma riabilitativo in modo continuativo.
  • Diritto di scelta: nei limiti delle reali possibilità degli interventi, l’ospite ha diritto di scegliere tra le varie modalità di erogazione dei servizi offerti dall’Istituto.
  • Partecipazione: l’Istituto garantisce la partecipazione degli utenti e delle famiglie attraverso le varie modalità descritte nell’apposito capitolo della presente Carta.
  • Efficienza ed Efficacia: in accordo con le linee guida delle società scientifiche

 

Presentazione

L’Associazione è formata dai genitori degli assistiti e funziona in base al proprio Statuto. L’Associazione nomina la Direzione Tecnica, la quale – nel rispetto della propria autonomia e competenza – risponde della conduzione tecnica dell’Istituto di Riabilitazione.L’A.I.A.B.A. (Associazione Italiana per l’Assistenza ai Bambini Autistici) è sorta nel 1970 per iniziativa di un gruppo di genitori di bambini affetti da autismo e psicosi infantile, al fine sia di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere la conoscenza dei problemi specifici relativi all’autismo infantile, sia di costituire un Centro di Riabilitazione in grado di offrire un intervento riabilitativo mirato.

L’Istituto privato di Riabilitazione A.I.A.B.A. è costituito da:

1) Presidio di riabilitazione a ciclo diurno per soggetti portatori di disabilità psichiche di tipo B (D1.1b) per 20 posti ed un presidio ambulatoriale di recupero e riabilitazione funzionale (B21b) per la diagnosi ed il trattamento di soggetti che presentano disabilità psichiche nella sede operativa di Via Desiderio da Settignano 20 a Firenze, autorizzata all’esercizio d’attività sanitaria con provvedimento di rinnovo n. 4480 del 03/05/2001 integrato da n. 2004/DD/06910 del 26/07/2004. Telefono: 055.697059 – fax 055.5383683.

2) Centro diurno Psichiatrico (D1.2a) con sede in Via Gabriele D’Annunzio 23, autorizzata attraverso ordinanza del Sindaco del Comune di Firenze n. 2011/00018 del 27/01/2011 e Provvedimento Dirigenziale del Comune di Firenze n. 2013/DD/12089 del 24/12/2013, Telefono e fax: 055 6266140.

 

Tipologia dell’utenza

Il campo d’intervento dell’Istituto è la diagnosi ed il trattamento dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo e/o Disturbi psicotici ad inizio precoce.

 

Orario di apertura del Centro

Per i servizi di seminternato l’Istituto rimane aperto dalle ore 8:30 alle ore 16:30, dal Lunedì al Venerdì.

Per i servizi ambulatoriali intensivi di piccolo gruppo l’Istituto rimane aperto dalle 16:15 alle 18:15 il Lunedì, Martedì, Giovedì e Venerdì. Per  i servizi ambulatoriali individuali l’Istituto rimane aperto dalle ore 16:00 alle 20:30, dal Lunedì al Venerdì e dalle 8:30 alle 13:00 il Sabato.

Il Centro Diurno di Via Gabriele D’Annunzio chiude nel mese di Agosto per un periodo di tre settimane.

 

Relazioni con il pubblico

L’A.I.A.B.A. riconosce come suo impegno prioritario la costante verifica dell’adeguatezza delle prestazioni erogate.

L’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) riceve dal pubblico eventuali osservazioni, reclami e suggerimenti, oltre ad essere l’ufficio preposto alla richiesta e consegna della documentazione clinico/riabilitativa degli ospiti.

L’Ufficio provvede inoltre a dare tempestiva risposta per quanto riguarda le segnalazioni di più agevole soluzione, mentre le evidenze di maggior complessità sono indirizzate alla Direzione per l’adozione delle misure necessarie alla risoluzione del problema.

L’URP è aperta nei seguenti orari e modalità:

  • 24 ore su 24 attraverso la mail aiaba@libero.it e/o via fax ai numeri 055/5383683 o 055/6266140
  • Front Office telefonico il Lunedì, Martedì e Giovedì dalle 8:30 alle 14:30 al numero 055/697059
  • Front Office telefonico il Mercoledì e Venerdì dalle 8:30 alle 14:30 al numero 055/6266140.

L’URP svolge la sua funzione in ottemperanza agli obblighi derivanti dalle normative vigenti, in particolare nel rispetto della riservatezza nel trattamento dei dati sensibili come previsto dalla normativa in materia di privacy.

 

Ammissione

L’Istituto A.I.A.B.A. è convenzionato con il SSN. Il distretto territoriale di competenza invia alla A.I.A.B.A. richiesta di erogazione di servizi su ricettario regionale. La Direzione Tecnica valuta la congruità della richiesta ed invita la famiglia/tutore dell’ospite da inserire ad un primo colloquio medico-psicologico in cui viene concordata la data per il primo incontro con il bambino ed individuato l’operatore tecnico preposto all’osservazione. L’osservazione è svolta da uno psicologo del Centro su richiesta della Direzione Tecnica.

Le sedute di osservazione a cui partecipa l’ospite e la sua famiglia/tutore, possono variare da tre a sei, ed essere eventualmente prorogate. Le sedute di osservazione si concludono con una discussione in equipe sulle prospettive del caso presso il Centro: valutazione della possibilità di inserimento nel Centro, valutazione di poter usufruire di trattamenti riabilitativi, valutazione dell’uso di eventuali tecniche specifiche riabilitative adatte al caso, sia da un punto di vista psico-relazionale che cognitivo.

Alla fine del periodo di osservazione, consultata l’equipe multidisciplinare, la Direzione Tecnica decide la presa in carico oppure la non accoglienza della domanda.

La domanda può non essere accolta nei casi in cui la struttura non è adeguata o pertinente alle necessità riabilitative del bambino, oppure per mancanza di posti disponibili.

La struttura può essere pertinente solo nell’offerta di servizio ambulatoriale individuale, il cui criterio di eligibilità è che il soggetto necessita solo di un intervento ambulatoriale e non di un piano globale di trattamento. In ambedue i casi viene data comunicazione sia alla famiglia/tutore che al Distretto competente. Se è possibile la presa in carico si decide la forma di trattamento: semiresidenziale intensivo, semiresidenziale estensivo, ambulatoriale intensivo per l’età evolutiva, seguendo i seguenti criteri di eligibilità:

1) Il criterio di eligibilità in funzione del quale viene determinata l’intensività dell’intervento riabilitativo di seminternato è costituito dalla non stabilizzazione della disabilità. Per disabilità non stabilizzata si intende:

  • la condizione in cui l’ospite, per motivi inerenti la particolare acuzie della patologia, non ha raggiunto, oppure ha perso un sufficiente equilibrio comportamentale ed emotivo e le capacità di orientarsi nella vita quotidiana sono ancora precarie.
  • le condizioni in cui l’ospite, per motivi inerenti o la giovane età o la condizione evolutiva particolarmente favorevole, è in grado di poter fare acquisizioni significative e raggiungere quindi migliori livelli di equilibrio adattivo.

2) Il criterio in funzione del quale viene determinata l’estensività dell’intervento di seminternato è costituito dalla stabilizzazione della disabilità. Si intende per disabilità stabilizzata la condizione in cui l’assistito riesca a mantenere un equilibrio comportamentale ed emotivo e sia capace di orientarsi nella sua vita, senza perdere alcuna competenza acquisita.

3) L’intervento ambulatoriale intensivo, per persone con autismo in età evolutiva, è indicato nei casi in cui il bambino necessita di interventi riabilitativi specifici, ma quantitativamente limitati rispetto al seminternato, in quanto integrati in un piano globale di trattamento con la rete di supporti educativi, attivata all’esterno dell’Istituto, che è sufficiente a garantirne l’evoluzione.

Si procede con la stesura del piano di trattamento individuale che viene proposto al Distretto inviante. Nel caso della presa in carico, il piano di trattamento prevede: i dati anagrafici, la diagnosi, i dati clinici, gli obiettivi del trattamento, la durata complessiva, le modalità di verifica e la descrizione della tipologia/intensità degli interventi necessari.

A livello di Azienda Sanitaria, il Distretto autorizza il piano di trattamento individuale e l’Ufficio Convenzioni Sanitarie autorizza l’ammissione.

A ciò segue un colloquio tra famiglia/tutore dell’ospite, Direzione Tecnica, psicologi, in cui:

  • viene data comunicazione dell’avvenuta autorizzazione all’inserimento,
  • si raccolgono tutte le informazioni circa la storia clinica, di sviluppo, familiare, sociale dell’ospite: tali dati vengono raccolti nella cartella sanitaria personale;
  • vengono acquisiti i consensi informati relativi al trattamento dei dati personali, ai trattamenti riabilitativi, alla somministrazione delle terapie farmacologiche.

Si richiede poi alla famiglia/tutore l’acquisizione di una copia della seguente documentazione:

  • carta di identità
  • libretto sanitario
  • codice esenzione
  • codice fiscale
  • attestazione di handicap Legge 104
  • attestazione di invalidità civile
  • dichiarazione di interdizione e nominativo del Tutore
  • copia dei referti ed accertamenti clinici significativi e ricoveri ospedalieri
  • prescrizione medica aggiornata dei farmaci assunti e dichiarazione del medico circa la presenza di allergie e/o intolleranze.

Alla famiglia/tutore viene trasmesso un fascicolo contenente lo Statuto, il Regolamento Interno, la Carta dei Servizi al fine di garantire la loro partecipazione consapevole ed efficace a tutto il processo di cura.

La Direzione Tecnica dell’Istituto individua lo psicologo, responsabile del caso, l’educatore/i referenti.

Inizia quindi l’inserimento del nuovo ospite, di ciò viene data comunicazione all’addetto alle presenze, all’addetto alla mensa ed al servizio infermieristico.

Dopo un congruo periodo di prova viene fatta una revisione a due livelli: interno ed esterno (operatori ASL, genitori, la Direzione Tecnica integrata dai responsabili del caso).

Il Consiglio di Amministrazione dell’Istituto ratifica l’ammissione e la presa in carico diviene definitiva.

Per ulteriori periodi di trattamenti riabilitativi viene inoltrata richiesta di proroga all’Azienda Sanitaria di Firenze al seguente indirizzo: soc.privatoaccreditato@asf.toscana.it.

Per ogni ospite viene definito e verificato annualmente un Piano Riabilitativo condiviso dagli operatori del Centro, dai familiari/tutori e dai referenti territoriali.

 

Lista di attesa

Le istanze dei pazienti vengono valutate nell’ambito di un percorso autorizzativo e valutativo interno alla UFC Salute Mentale Infanzia ed Adolescenza, con criteri condivisi tra professionisti afferenti alla UFC ed in raccordo con le altre professionalità. I casi approvati per l’inserimento in struttura riabilitativa ex articolo 26 della L. 833/78 di minori sono inseriti in un’unica lista di attesa aziendale.

 

Dimissioni

Le dimissioni dell’assistito possono avvenire per i seguenti motivi:

  • per decisione della famiglia/tutore
  • per sopravvenuti eventi che interferiscono con la prosecuzione del servizio (trasferimento, decesso, etc)
  • per decisione del Servizio Sanitario Nazionale

In questi casi la Direzione Tecnica ed il Responsabile del caso sono tenuti a condividere tali decisioni con la famiglia/tutore, ed a prendere tutti gli accorgimenti utili affinché all’assistito venga garantita la continuità assistenziale, con i soggetti istituzionali a cui passa la presa in carico dell’ospite.

  • per giudizio della Direzione Tecnica e dell’equipe

In questo caso la Direzione Tecnica ed il responsabile del caso sono tenuti a predisporre un progetto alternativo all’intervento riabilitativo dell’Istituto da discutere con i familiari; le dimissioni in questo caso debbono essere ratificate dal Consiglio di Amministrazione dell’A.I.A.B.A..

Il Direttore Sanitario dà comunicazione delle avvenute dimissioni alla preposta Unità Operativa della ASL.

Il percorso di dimissioni viene effettuato in stretta collaborazione-integrazione con la famiglia ed i servizi specialistici e sociali territoriali.

E’ previsto quindi un colloquio con il paziente/famiglia/tutore, all’interno del quale saranno fornite informazioni chiare e dettagliate rispetto a:

  • la nuova struttura di destinazione
  • la motivazione
  • la data della dimissione
  • eventuali indicazioni riabilitative da attuare dopo la dimissione
  • la disponibilità a comunicare direttamente tramite colloquio o attraverso comunicazione scritta tutte le informazioni necessarie a chi, individuo o organizzazione si prenderà cura del paziente.

Detto colloquio deve avvenire almeno 10 giorni prima della data della dimissione.

Durante questo colloquio vengono riconsegnati all’ospite/famiglia/tutore eventuali originali di documenti consegnati al momento dell’ammissione .

Successivamente viene redatta una lettera di dimissione ed inviata al paziente/familiare/tutore e per conoscenza al medico di medicina generale del paziente dove si informa per iscritto circa la data, la motivazione della dimissione e la sintesi degli obiettivi ed interventi riabilitativi contenuti all’interno dell’ultimo PRI effettuato, garantendo la chiarezza delle informazioni e le corrette indicazioni di educazione sanitaria. Il Direttore Sanitario provvede poi alla chiusura e all’archivio della cartella dell’ospite.

Per un congruo periodo di tempo vengono inoltre garantiti, se necessari, collegamenti col paziente e con gli operatori della nuova realtà.

 

Modalità di pagamento

Tutte le prestazioni erogate sono a carico del SSN.

 

Servizi forniti

I servizi dell’Istituto vengono erogati con le seguenti modalità:

  • Riabilitazione intensiva per soggetti autistici nella forma di seminternato
  • Riabilitazione estensiva per soggetti autistici nella forma di seminternato
  • Trattamento ambulatoriale intensivo per soggetti autistici in età evolutiva
  • Trattamento ambulatoriale individuale
  • Soggiorni autonomia in piccolo gruppo (soggiorni estivi e Progetto Borgo Elisa)
  • Gruppo di auto aiuto

Nei servizi di seminternato e nel trattamento ambulatoriale intensivo vengono forniti: Attività educative/riabilitative  di gruppo; attività espressive e terapeutiche di gruppo; attività psicomotorie; attività educative con rapporto individualizzato; psicoterapia individuale al bisogno, consulenza e sostegno  alle famiglie, consulenza e sostegno alle varie agenzie educative coinvolte nel progetto riabilitativo.

Tali attività consistono in:

  • attività inerenti l’autonomia personale e sociale: laboratorio di attività domestiche, uscite per recarsi al Supermercato o ai mercati di zona, cura e coltivazione di un piccolo orto, trekking e passeggiate in città (al fine di promuovere competenze sociali adeguate: uso del denaro, rispetto dei tempi di attesa, favorire le relazioni interpersonali)
  • attività per lo sviluppo della manualità e psicomotricità: tessitura, collage, attività motorie individuali e di gruppo;
  • attività per lo sviluppo delle competenze cognitive: laboratorio linguistico, laboratorio di stampa/giornalino, laboratorio musicale interno, ascolto e rielaborazione di storie con supporto informatico.

Queste attività vengono svolte con il contributo esclusivo degli operatori A.I.A.B.A..

Per quanto riguarda le attività che prevedono la conduzione e/o la collaborazione di professionisti esterni, vengono annualmente valutate dalla Direzione, con il coinvolgimento degli psicologi e di tutti gli operatori.

Tali attività consistono in:

  • Attività di teatro
  • Attività espressivo-artistica
  • Musicoterapia
  • Attività educative/riabilitative mediate dal cavallo
  • Attività psico-motoria in palestra
  • Pet-therapy
  • Attività psico-motoria in acqua
  • Trattamenti shiatsu

Nonostante tutte le attività descritte vengano svolte in piccolo gruppi (2 operatori con 3-4 ragazzi), viene mantenuta un’attenzione costante ai bisogni individuali degli assistiti al fine di promuovere non solo le competenze di cui sopra, ma anche e soprattutto uno stato psico-emotivo adeguato e una migliore qualità della vita, che rappresenta l’obiettivo prioritario del nostro impegno a favore degli assistiti.

Il coordinamento dei vari interventi riabilitativi, educativi e sociali, sia interni che esterni all’Istituto viene garantito dal case–manager attribuito ad ogni assistito dal momento della presa in carico.

Per gli ospiti sono organizzati dei soggiorni in autonomia. Nell’aprile 2015 si è concretizzato il Progetto “vado a vivere in campagna”, presso la struttura “Pianeta Elisa” di Borgo San Lorenzo. Queste esperienze d’autonomia sono estese a tutti i soggetti che frequentano il presidio di via Desiderio da Settignano e quello di via D’Annunzio e per alcuni di loro sono il primo passo per una futura residenzialità. Si tratta di soggiorni della durata di 4 giorni nel fine settimana. Detti soggiorni favoriscono la generalizzazione delle competenze acquisite, facilitano il distacco/separazione dai contesti familiari e vengono incontro alle necessità delle famiglie che possono così contare su momenti di sollievo. Anche nei servizi ambulatoriali – al fine di offrire la globale presa in carico degli ospiti – vengono attivate modalità di lavoro di gruppo tali da garantire l’esecuzione delle prestazioni in forma coordinata ed integrata

Nei servizi ambulatoriali individuali vengono forniti: psicoterapia individuale, interventi riabilitativi individualizzati, consulenza e sostegno alle famiglie, consulenza e sostegno alle varie agenzie educative coinvolte nel progetto riabilitativo.

 

Collaborazione con le famiglie

La struttura garantisce il massimo coinvolgimento e collaborazione con le famiglie nella costruzione del progetto terapeutico e nella sua realizzazione durante tutto il percorso.

Durante l’anno vengono organizzati incontri formativi e di aggiornamento con la partecipazione congiunta di genitori e operatori condotti dalla Direzione Tecnica con la partecipazione di specialisti esterni.

 

Gruppo di auto-aiuto

L’A.I.A.B.A.  tiene un gruppo di auto-aiuto aperto a tutti coloro che condividono il problema dell’autismo e finalizzato al sostegno dei familiari di persone affette da tale sindrome.

 

Risorse umane

Presidente e legale rappresentante dell’Istituto

Direzione tecnica:

  • Direttore Sanitario: Medico specialista in Neuropsichiatria infantile
  • Direttore dei Servizi Terapeutico-Riabilitativi: Medico Specialista in Neuropsichiatria infantile

Equipe multidisciplinare:

  • medici specialistici
  • psicologi/psicoterapeuti
  • rappresentante del gruppo educatori

Psicologi

Infermieri

Educatori professionali

Musicoterapista

Consulenti esterni per le attività educativo-riabilitative

Responsabile amministrativo e consulenti amministrativi esterni

Responsabile dei rapporti con il pubblico

Collaboratore esterno RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)

Addetti ai servizi generali

Tirocinanti

 

Standard di qualità impegno e miglioramento

Le responsabilità e le funzioni dei suddetti sono individuate dallo Statuto e dal Regolamento Interno dell’Associazione.

L’Istituto è dotato di un Manuale della Qualità, i cui processi e procedure è impegnato a rispettare.

  • L’Istituto si impegna a rispettare gli standard relativi alle prestazioni, in accordo con il contratto stipulato con l’ASL di Firenze e con le leggi e regolamenti vigenti in materia.
  • L’Istituto riconosce come suo impegno la verifica delle prestazioni offerte ed il miglioramento dei livelli qualitativi delle stesse, avvalendosi anche della collaborazione dei familiari degli ospiti.
  • L’Istituto provvede alla verifica dell’attuazione degli standard attraverso una relazione annuale – sui risultati conseguiti e sugli impegni di miglioramento – che la Direzione Tecnica presenta all’assemblea dei familiari.
  • L’Istituto predispone materiale informativo, regolarmente aggiornato, a disposizione dell’utenza.

Partecipazione e tutela

  • La partecipazione degli ospiti e dei loro familiari è garantita da: iscrizione dei familiari in qualità di soci all’A.I.A.B.A., partecipazione alla vita dell’Associazione come da Statuto; diritto all’accesso alle informazioni relative alle prestazioni erogate; periodiche riunioni dei familiari con i tecnici dell’Istituto per una verifica del progetto riabilitativo.
  • I pazienti e/o i familiari hanno diritto di conoscere il progetto riabilitativo che li riguarda e che è subordinato al loro consenso, come previsto dal Regolamento Interno.
  • Il paziente/famiglia/tutore può richiedere copia della documentazione relativa alle attività educativo-riabilitative effettuate attraverso la compilazione di apposito modulo da richiedere alla Segreteria URP. Copia di tali documenti verrà fornita entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e verrà consegnata in busta chiusa. Viene garantito l’assoluto rispetto della privacy in base alla normativa vigente.
  • Viene garantito l’assoluto rispetto della privacy in base alla normativa vigente durante tutto il percorso di cura. Viene richiesto alla famiglia/tutore dell’ospite il consenso per l’uso dei dati personali al momento dell’ingresso. All’interno della Struttura, l’organizzazione prevede il rispetto dell’ospite e della sua riservatezza. I colloqui con la Direzione Tecnica e l’Equipe inerenti alle informazioni sulle condizioni cliniche e/o sul progetto riabilitativo dell’ospite sono gestiti nel rispetto della dignità e della riservatezza della persona interessata.
  • Gli assistiti ed i loro familiari sono tenuti a rispettare quanto previsto dal Regolamento Interno dell’A.I.A.B.A..

Reclami

L’A.I.A.B.A. garantisce la funzione di tutela nei confronti del cittadino anche attraverso la possibilità sporgere reclamo a seguito di un disservizio, atto o comportamento che abbiano negato o limitato la fruibilità della prestazione.

I reclami o segnalazioni di disservizi possono essere presentati presso la segreteria Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) 24 ore su 24 con le seguenti modalità:

  • telefono: chiamando nei seguenti orari:
    – Lunedì, Martedì e Giovedì dalle 8.30 alle 14.30 – 055/697059
    – Mercoledì e Venerdì dalle 8.30 alle 14.30 – 055/6266140
  • fax: mandando un fax ai numeri: 055/5383683 o 055/6266140
  • posta elettronica: mandando una e-mail all’indirizzo aiaba@libero.it
  • attraverso la compilazione di apposito modulo disponibile presso la Segreteria URP o scaricabile qui.

Il reclamo può essere presentato entro 15 giorni dall’accadimento, dal diretto interessato o da parenti affini dello stesso, o da tutore, da organizzazioni di volontariato o di tutela dei diritti accreditate presso la Regione come previsto dal D.L. 502 del dicembre 1992 art. 14 sotto qualsiasi forma: scritta verbale, telefonica.

Il reclamo verrà trasmesso alla Direzione che darà appropriata risposta all’ospite o al familiare/tutore entro 15 giorni dalla presentazione del reclamo.

La Segreteria URP quindi:

  • fornisce il nominativo del responsabile preposto a cui rivolgere osservazioni, richieste, reclami
  • registra i reclami sull’apposito Registro Reclami
  • conserva l’apposito Registro Reclami nell’ufficio segreteria
  • trasmette tali reclami alla Direzione Tecnica e/o alla Direzione Amministrativa e/o al titolare del centro di responsabilità competente

I destinatari del reclamo effettuano una valutazione approfondita e, se si ravvisa la necessità in quanto il reclamo e/o l’osservazione sono risultati pertinenti, vengono predisposte le opportune correzioni. Di tutto ciò si fornirà una risposta scritta al reclamante da parte dell’ufficio che ha gestito il reclamo entro 15 giorni dalla sua presentazione.

Se il reclamante si ritiene soddisfatto della risposta si procede all’archiviazione della pratica, in caso contrario viene convocata l’apposita Commissione Conciliativa che procede ad una sua autonoma valutazione della quale il Legale Rappresentante dell’Istituto fornisce una risposta scritta.

La pratica, una volta espletati tutti questi adempimenti, viene archiviata.

 

Valutazione della soddisfazione dell’utenza

I dati che emergono dal questionario, una volta elaborati, consentono di intraprendere azioni correttive al fine di migliorare la qualità del servizio.Ogni due anni, l’A.I.A.B.A realizza un’indagine sulla soddisfazione dei servizi offerti attraverso la consegna agli ospiti/familiari/tutori del questionario “Orbetello Satisfaction Scale”, da compilare in forma anonima.

 

Rilevazione del clima interno ed organizzativo

L’indagine si propone di indagare il clima interno della Struttura, ovvero di analizzare le dinamiche che si vengono a creare sul posto di lavoro, le aspettative, la percezione del proprio lavoro, il senso di appartenenza e soddisfazione e le dinamiche e i rapporti che si instaurano tra utenza, Dirigenza ed equipe di lavoro.La rilevazione del clima interno avviene attraverso la consegna al personale di un  questionario da compilare in forma anonima.

Una volta compilati, vengono consegnati allo psicologo preposto alla raccolta e all’analisi dei risultati.

Tali risultati vengono portati a conoscenza della Direzione Tecnica e Amministrativa e a tutto il personale, al fine di intraprendere se necessario eventuali azioni correttive.

 

 

Firenze, 16 Novembre 2015

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