Aggiungi un posto in casa
Il progetto “Aggiungi un posto in casa”, dedicato alla nostra Comunità Alloggio Protetta (CAP) “Casa di Aldo” situata a Bagno a Ripoli (Antella), è stato realizzato grazie al fondamentale contributo di Fondazione CR Firenze. Un sostegno prezioso che ci permette di fare un passo importante verso l’inclusione, il benessere e l’apertura al territorio.
La “Casa di Aldo” è una struttura residenziale che attualmente accoglie 11 soggetti adulti con disturbo dello spettro autistico. L’obiettivo esclusivo di questo nuovo intervento è l’ampliamento della struttura per accogliere il 12° ospite, offrendo così a una nuova persona priva di supporto familiare la possibilità di inserirsi in un contesto comunitario stabile, sereno e stimolante. Attraverso percorsi educativi e riabilitativi individualizzati, i nostri operatori lavorano ogni giorno per valorizzare le abilità di ciascuno e mantenere le competenze residue nelle attività quotidiane.
L’esperienza degli ultimi anni ha dimostrato come la vita in struttura porti benefici straordinari: abbiamo riscontrato una significativa diminuzione dei comportamenti problematici e una maggiore stabilizzazione dell’umore. Per rendere possibile l’inserimento del dodicesimo utente e migliorare ulteriormente la qualità della vita all’interno della struttura, il progetto prevede una serie di mirati lavori strutturali. Questi interventi permetteranno di rimodulare gli spazi attuali per renderli ancora più confortevoli e includeranno l’installazione di un impianto di climatizzazione, di cui la casa è ad oggi priva.
La “Casa di Aldo” gode di una posizione privilegiata nella frazione di Antella, un territorio accogliente e dalla dimensione familiare, ideale per la creazione di legami e abitudini che aumentano il benessere relazionale dei residenti. Grazie anche alla presenza di una serra per lo svolgimento di attività pre-lavorative legate al giardinaggio e all’orto, l’acquisto di un nuovo pulmino inserito nel progetto sarà indispensabile. Questo mezzo garantirà ai 12 ospiti una reale autonomia negli spostamenti, permettendo loro di partecipare attivamente alla vita del territorio e di cimentarsi in progetti di condivisione e inclusione sociale.